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Sabato, 10 Maggio 2014 08:28

Il frammento sulle macchine (di K. Marx)

Scritto da  Karl Marx

“Non appena il lavoro in forma immediata ha cessato di essere la grande fonte della ricchezza, il tempo di lavoro cessa di essere la misura e quindi il valore di scambio cessa o deve cessare di essere la misura del valore d'uso. Il lavoro eccedente della massa ha cessato di essere la condizione dello sviluppo della ricchezza generale, così come il non-lavoro di pochi ha cessato di essere condizione dello sviluppo delle potenze generali della mente umana.

Con ciò la produzione basata sul valore di scambio crolla e il processo produttivo materiale immediato viene a perdere esso stesso la forma della miseria e dell'antagonismo. Subentra il libero sviluppo delle individualità, e dunque non la riduzione del tempo di lavoro necessario per creare lavoro eccedente, ma in generale la riduzione del lavoro necessario alla società ad un minimo, a cui poi corrisponde la formazione artistica, scientifica, umana degli individui grazie al tempo divenuto libero e ai mezzi creati per essi tutti”.

Ma – sottolinea Marx negli stessi Grundisse, quasi ad evitare interpretazioni consolatorie e apologie di radiosi domani senza sforzo - “se nella società così com'è (divisa in classi) non trovassimo già le condizioni materiali di produzione e i rapporti umani ad essa corrispondenti per una società senza classi, tutti i tentativi di farla saltare sarebbero donchisciotteschi”.

Letto 1720 volte Ultima modifica il Sabato, 10 Maggio 2014 09:43