Sei qui: Di foglie d'uva e di riso (canto per la palestina)
Mercoledì, 16 Luglio 2014 04:40

Di foglie d'uva e di riso (canto per la palestina)

Scritto da  Giosuè Bove

Terra di sabbia e di vento 
Come libertĂ  t’ho amata 
Sventolavo il tuo profumo 
Tra le belle bandiere
In faccia ai prepotenti 
Sogno tra i sogni
Tutto era nuovo per me 
E brivido di pelle
Tutto sembrava possibile 

Fosti da sempre crogiuolo di fedi e d’idee 
Aperta e gentile terra d’incontro 
E lì giunsero come d’antico sogno 

Poi 
Le vittime si fecero carnefici 
Volarono per sei giorni e sei notti 
Gli angeli della morte 
A disegnare un largo fiume di sangue 
Tra le alture e il deserto e il mare 
Parole giĂ  usate usarono 
Per dire di destini ancestrali 
E spazi vitali 
Sguainarono stelle e purezze 
E cattiva fede 
E sorrisi d’acciaio 
Di ruspe che abbattono case 
Di gas nervini 
E piombo e di fame e di sete 

GiĂ  prima lasciavan le terre 
Cullati da carri 
Quei riccioli di dolore e quei neri occhi 
A cercar campi 
Ed era ferro e sabbia e fumo 

E fuoco e lacrime 
Di rabbia e di paura
Di occhi e di pugni 
E sassi lanciati verso il cielo 

Ma il mondo era nuovo 
Di vento e tempesta
La notte era dolce di parole 
Il giorno lento di piazze 
Di gioia e di rivoluzione
Dalle mie parti 
Il sogno sembrava a portata di mano 
S’intrecciava come i rami dei tuoi ulivi 
La tua libertĂ  e la nostra liberazione 

Poi il vento chetò la sua furia 
E la storia riprese la sua strada 
I sogni tornarono a dormire 
Dalle mie parti 
La notte perse la voce
E i passi di giorno divennero solitari 

Volli guardare 
E ti vidi distesa d’insulti e di ferite 
Livida di sangue rappreso 
E così passò 
Dentro questo tempo grande 
Anche il mio piccolo tempo 

Adesso 
Tra quattro mura d’abitudini 
Solo 
Tengo la contabilitĂ  
Dei risvegli amari 
E delle perdute speranze

Eppure so che non è finita 
PerchĂ© non finisce la storia 
E d’un tratto d’improvvisa furia 
Riprende il cammino e splende 
Come promessa di primavera 

Allora il mio cuore sarĂ  colmo di gioia 
E anche dalle mie parti 
Saranno di nuovo aperti 
Gli occhi sul sogno
Intreccerò fiori nei cimiteri 
Dei tuoi eroi senza nome 
Che non s’arresero al sonno 
E ti vedrò libera d’amore 
E piangerò lacrime di ragazzo 

E mi siederò finalmente 
Stanco e felice 
Alla tua tavola imbandita
Di foglie d’uva e di riso.

gb / di foglie d'uva e di riso / melagrana edizioni

Letto 740 volte Ultima modifica il Mercoledì, 16 Luglio 2014 04:54