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Lunedì, 04 Marzo 2019 18:46

A sostegno della Repubblica Bolivariana del Venezuela In evidenza

Scritto da  Assemblea Napoletana di Sostegno al Venezuela Bolivariano

 La Repubblica Bolivariana del Venezuela è oggi impegnata a fronteggiare l’ennesimo tentativo di colpo di Stato contro il Paese, contro il popolo venezuelano e contro le sue autorità legittime.

L’aggressione, come è noto, è sostenuta dagli USA e da alcuni Stati confinanti, come la Colombia e il Brasile; ed è tanto più grave perché il Venezuela è un Paese che pratica costantemente la Diplomazia di Pace: la sua azione si basa sul rispetto del diritto internazionale, sui principi della Carta delle Nazioni Unite, come il principio di non ingerenza negli affari interni dei singoli Paesi, e sulla auto-determinazione dei popoli. Anche in questo contesto di aggressione, il Venezuela Bolivariano resta impegnato a promuovere e sviluppare un ampio dialogo politico nazionale e internazionale, sulla base della proposta avanzata dal presidente Nicolas Maduro e sostenuta dal Messico e dall’Uruguay.

Come cittadini italiani noi appoggiamo, in particolare, la formazione di un Gruppo Internazionale in Difesa della Carta delle Nazioni Unite e a sostegno della Repubblica Bolivariana del Venezuela, che è la proposta avanzata dal Ministro degli Affari Esteri venezuelano nella sede delle Nazioni Unite.

Perché attaccano il Venezuela? Non è difficile capirlo.

Il Venezuela ha la più grande riserva di petrolio al mondo (300 miliardi di barili); è l’ottavo Paese al mondo con le maggiori riserve di gas naturale (1.5 trilioni di metri cubi); ha 14 miliardi di tonnellate di ferro; 7 miliardi di tonnellate d’oro; 10 miliardi di tonnellate di carbone; 6 miliardi di tonnellate di bauxite; il coltan per l’elettronica e il torio per l’energia pulita; acqua ed energia idroelettrica; una vastissima biodiversità.

Oggi, l’Impero vuole appropriarsi di nuovo di queste risorse, che la Rivoluzione Bolivariana, da venti anni a questa parte, ha destinato alla popolazione attraverso i piani sociali con le grandi missioni socialiste. Grazie a queste risorse, il Venezuela è oggi il quinto Paese al mondo con il più alto numero di studenti e di studentesse iscritte all’Università, in rapporto alla popolazione,conoltre2.5milionidistudentiiscritti(eranosolo785milaprimadellaRivoluzione).

Solo nel corso della Rivoluzione, l’UNESCO, nel 2005, ha dichiarato il Venezuela «Paese libero dall’analfabetismo», ed è diventato il quinto Paese della regione col maggior numero di medici. Oggi, oltre l’82% della popolazione venezuelana è coperta dal Sistema Sanitario Nazionale.

Inoltre, entro la fine del 2019, e grazie alla Grande Missione «Vivienda Venezuela», il governo arriverà alla consegna di tre milioni di case a basso costo e a pagamento agevolato, per i più bisognosi. Come attestato, ancora una volta, dalle Nazioni Unite, la Repubblica Bolivariana del Venezuela è stato uno dei primi Paesi al mondo a raggiungere gli «Obiettivi di Sviluppo del Millennio», in particolare nella lotta per sradicare la povertà estrema e la fame, così come per garantire l’educazione primaria universale.

Diversi giornali scrivono che in Venezuela c’è una dittatura. Ma come ha ampiamente documentato anche il prestigioso Centro Carter (fondato dall’ex presidente USA e premio Nobel per la pace Jimmy Carter), il Venezuela dispone di uno dei sistemi elettorali più trasparenti al mondo, basato su tre livelli di controllo elettorale: il suffragio elettronico, il suffragio fisico e la possibilità di controllare le procedure elettorali, sia prima sia dopo il voto. E le elezioni si tengono regolarmente. Nelle ultime, quelle per il Parlamento, hanno vinto le opposizioni; mentre nelle elezioni presidenziali (la Costituzione Venezuelana è di tipo presidenziale) hanno vinto i Bolivariani. Come si fa a parlare di dittatura?

In questi momenti cruciali, in cui con la menzogna si propaganda una crisi umanitaria fittizia (benché le difficoltà economiche siano ovviamente molteplici proprio a causa del blocco dichiarato nel 2015 dagli USA e inasprito ora ulteriormente da Trump), è più che mai necessario moltiplicare la solidarietà internazionale a sostegno del popolo venezuelano, del legittimo presidente Nicolas Maduro e del governo venezuelano, e chiedere a gran voce il rispetto del principio di non ingerenza, della auto-determinazione dei popoli e delle stesse regole del diritto internazionale.

È per questo che per tutto il mese di marzo daremo vita ad un presidio di controinformazione a Napoli, in Piazza del Gesù. Invitiamo a partecipare chiunque abbia a cuore la Pace e il diritto dei popoli di decidere liberamente e autonomamente il proprio destino.

 

Assemblea Napoletana di Sostegno al Venezuela Bolivariano

Letto 83 volte Ultima modifica il Lunedì, 04 Marzo 2019 19:07